Il Cineca ha ricevuto un importante riconoscimento da parte della Comunità Europea, è stato infatti inserito nel contesto dell’Innovation Radar della Commissione. Il riconoscimento è stato ottenuto per la piattaforma sviluppata nell’ambito del progetto I-Media-Cities.

Innovation Radar

La piattaforma  Innovation Radar è stata lanciata nel 2018 dalla Commissione Europea. Si tratta di uno strumento online basato sui dati che rende disponibili al pubblico le informazioni sulle innovazioni finanziate dall'UE. La piattaforma Innovation Radar è disponibile anche come app per smartphone (iOS e Android). Innovation Radar raccoglie informazioni e dati elaborati da esperti indipendenti, coinvolti nella revisione dei progetti di ricerca e innovazione finanziati dalla Commissione europea. L'obiettivo è quello di presentare ad un pubblico globale  i progetti di alta qualità ed il lavoro innovativo delle organizzazioni che vi hanno preso parte, contribuendo maggiormente a renderli progetti di successo.

Quindi far conoscere i progetti, e dare evidenza del ritorno del capitale investito dall'Europa nei progetti di ricerca e innovazione, come spiega Linda Corugedo Steneberg, direttore DG CNECT:

“E’ molto importante che i contribuenti sappiano che i loro soldi vengono utilizzati per progetti innovativi ma al tempo stesso concreti. Avere un’idea brillante in laboratorio non è sufficiente, bisogna svilupparla e trasformarla in qualcosa che possa avere successo sul mercato".

I dati raccolti  vengono utilizzati per classificare le innovazioni finanziate dall'UE in termini di maturità del mercato e potenziale di innovazione, sulla base di indicatori sviluppati dal Joint Research Centre.  Innovation radar inoltre supporta gli innovatori suggerendo una serie di azioni mirate per aiutarli a realizzare il loro potenziale sul mercato. L'iniziativa non solo raccoglie set di dati sul potenziale innovativo, ma assicura anche che, durante la durata dei progetti, i ricercatori e gli innovatori possano ricevere la consulenza di esperti sui passi più appropriati per raggiungere il mercato con la loro innovazione.  

Innovation Radar ha l'obiettivo di creare un flusso costante di promettenti aziende tecnologiche in grado di scalare a livello industriale, con il supporto del progetto Innodec, finanziato dall'UE, che collega gli investitori con le opportunità di investimento presentate dai risultati emergenti dal programma Horizon 2020 dell'UE.

I dati raccolti saranno anche alla base di nuovi centri di "due diligence tecnologica" in Europa, che saranno introdotti nell'ambito della strategia per le PMI della Commissione europea (lanciata il 10 marzo 2020 da Thierry Breton, Commissario per il mercato interno). Questa iniziativa vedrà la Commissione cofinanziare un progetto pilota per il lancio di numerosi centri di "due diligence tecnologici" per sostenere una valutazione più precisa delle start-up e PMI europee ad alta tecnologia.

Cineca Key Innovator

Non è la prima volta che Cineca viene incluso nell’Innovation Radar: il riconoscimento è stato già ottenuto con i progetti MAX, PRACE 4ip e PRACE 5ip e per ANTAREX.

MAX è uno dei Centri d’Eccellenza Europei che Cineca ospita oltre CHEESE,   EXCELLERAT e l’ultimo arrivato TREX dedicato alla scienza dei materiali. MAX oltre ad essere riconosciuto un Centro di Eccellenza europeo (CoE) dalla Comunità Europea è stato inserito anche fra i progetti dell’Innovation Radar come riconoscimento alla ricerca scientifica d’eccellenza pronta per essere applicata nel business.

Il Progetto ANTAREX è stato incluso nell’Innovation Radar come “market ready” per i suoi risultati tecnologici nella ricerca della cura per il virus Zika. Questo progetto si è evoluto poi nella piattaforma EXSCALATE, che è stata adattata alla ricerca della cura per il COVID19 con il nome di EXSCALATE4COV, progetto finaiziato secondo la procedura di Fast Track Europea durante l’emergenza.

In passato, anche PRACE 4IP e 5IP sono stati inseriti nell’Innovation Radar della Comunità Europea sia per quanto riguarda gli studi per arrivare ad un supercalcolatore che riesca a superare i limiti imposti dalla fisica che limitano la potenza di calcolo effettivamente raggiungibile, che per le ricerche sulle turbolenze applicando le simulazioni secondo il metodo di discontinuità di Galerkin. PRACE è l’alleanza fra centri di supercalcolo europei volta a fornire potenza di macchina per ricerche che vengono selezionate in appositi bandi periodici.

Il progetto I-Media-Cities

La piattaforma sviluppata per I-Media-Cities, e insignita del riconoscimento di Key Innovator, permette a cittadini, ricercatori ed archivisti di caricare, visionare ed eventualmente commentare video, segmenti video, immagini e documenti, relativi a contesti urbani, caricati da nove prestigiose Cineteche europee: Cinematek Cinémathèque Royale de Belgique, capofila del progetto; il Danish Film Institute; il Museo Nazionale del Cinema di Torino; il Film Museum di Vienna; la Cineteca di Bologna; lo Swedish Film Institute; il Greek Film Institute and Museum di Atene; la Filmoteca de Catalunya di Barcellona; il Deutsches Filminstitut & Filmmuseum di Francoforte
Ha nello specifico come  obiettivo la condivisione e la valorizzazione dei materiali audiovisivi conservati nelle cineteche per scopi di ricerca e finora non accessibili ai ricercatori e al pubblico,  per consentire lo studio della storia e dello sviluppo di grandi città europee, e della storia dei media attraverso la loro rappresentazione degli spazi urbani. 

La piattaforma

La piattaforma è stata considerata non solo “Market ready”, quindi pronta per essere adottata, ma anche  capace di creare le basi per espandere il bacino di interesse sui servizi proposti dal portale che, lo ricordiamo, è aperto dalle maggiori Cineteche europee verso tutti i ricercatori, archivisti, ma anche cittadini o stakeholder che a diverso titolo hanno il bisogno di fare ricerche ed accedere a materiale audiovisivo, immagini e testi di alta qualità presentati sulla piattaforma. 

Il funzionamento del framework  IMC (I-Media-Cities) prevede il caricamento di contenuti audiovisivi che, una volta raccolti sulla piattaforma insieme ad alcune informazioni generali, vengono automaticamente suddivisi in shot e sottoposti ad una serie di algoritmi di deep learning  in grado di identificare il movimento camera, la qualità e, per ora, circa settanta elementi presenti nella scena, individuando per esempio, la presenza di un’ampia serie di mezzi di trasporto, animali, oggetti, spazi urbani e monumenti tipici delle città. Questa analisi è stata eseguita per mezzo di algoritmi forniti dal Fraunhofer Institute, anch'esso premiato dal riconoscimento di Innovation Radar, in grado di produrre enormi quantità di dati in quanto generati a livello di singolo frame. Tipicamente il risultato di tali analisi non è direttamente leggibile da un utente umano e per gestire questa mole di informazioni, renderle comprensibili e facilmente fruibili dall'utente di I-Media-Cities è stato fondamentale la possibilità di sfruttare le risorse di supercalcolo, in particolare il cluster HPC Galileo mediante l'utilizzo di GPU.
Dato che gli algoritmi non riescono ancora a raggiungere una precisione sul riconoscimento degli oggetti del 100%, è stato reso possibile l’intervento umano per andare non solo a correggere i tag aggiunti automaticamente, ma anche i singoli shot, consentendo un intervento fin sul singolo frame. Oltre a ciò, gli studiosi possono partecipare alla metadatazione manuale e alla georeferenziazione di quanto si vede nella scena.

Le funzionalità 

Le principali funzioni che il portale pubblico I-Media-Cities fornisce a cittadini, curatori di archivi  e ricercatori sono le seguenti: 

  • visualizzare shot, video e immagini nello spazio e nel tempo,  ad esempio mostrandoli su una mappa e nel tempo;
  • selezionare una regione o un intervallo di tempo per indirizzare specifici ricerche;
  • la possibilità per gli utenti finali (visitatori di siti Web pubblici nel pubblico portale) per taggare, georeferenziare e per arricchire di altri contenuti la piattaforma;
  • la possibilità per il sistema di riconoscere in automatico shot e identificare oggetti e luoghi di interesse urbano;
  • la possibilità per i ricercatori (ambiente privato con login e password) di accedere a una dashboard dove studiare, sfogliare,  annotare i contenuti e validare le annotazioni automatiche create dal sistema;
  • la possibilità per i ricercatori e i curatori di archivi di creare una Virtual Gallery o Virtual Collection Creator dove raccogliere,  mostrare e pubblicare i risultati delle ricerche effettuate, Da un punto di vista dell'implementazione lo sviluppo dell'applicazione Virtual Collection Creator si basa su una pipeline Open Source che utilizza Blender per la creazione di modelli 3D e il framework Blend4Web per esportare e gestire i contenuti in una visualizzazione 3D.

Chiave del successo è stato sicuramente un intenso lavoro di squadra che si è appoggiato ad una metodologia caratterizzata da rilasci continui, secondo la logica del MVP (Minimum viable product). Questo ha portato Cineca e gli altri partner ad un confronto continuo, a volte non facile per via dei background così diversi, ma sicuramente molto produttivo. Sforzo che alla fine ha consentito di fare qualcosa davvero market ready.

Il progetto si è concluso nel 2019 ma, a riprova della sua effettiva capacità di stare sul mercato, le cineteche partner di progetto hanno scelto di sostenere economicamente la continuità nel tempo della piattaforma. Non solo, grazie alla flessibilità progettuale, è possibile adattarla con pochissimo sforzo alle esigenze di altri progetti. Ne è stata recentemente rilasciata una versione specifica per DARE, un progetto di Urban Innovation Action dedicato alla rigenerazione del quartiere della Darsena di Ravenna.

L’inclusione del progetto I-Media-Cities in Innovation Radar non è quindi solo un prestigioso riconoscimento, ma diventa uno stimolo a creare sinergie fra prodotti di conclamato successo ed altri progetti, riuscendo a creare innovazione in vari settori in un virtuoso circolo di idee.