AIDA mira a portare delle significative innovazioni nell'analisi dei dati eliofisici.

Il progetto AIDA svilupperà un nuovo software chiamato AIDApy scritto in Python, capace di collezionare, combinare e correlare dati da differenti missioni spaziali.

Dopo il suo sviluppo AIDApy sarà in grado di rimpiazzare tutti i differenti software specificamente utilizzati nelle varie missioni (come IDL), che escludono dallo sviluppo e dalla esplorazione dei dataset la maggior parte degli scienziati, cultori della materia ed interessati entusiasti, con una più apprezzabile piattaforma unica dove i metodi sono condivisi e continuamente migliorati da tutta la comunità di riferimento.

AIDA introdurrà una moderna forma di disseminazione dei dati, metodi statistici e analisi di tipo Machine Learning di dati eliofisici, che si basano principalmente su statistiche e teorie informazionali per estrarre funzioni che sono nascoste nei dati stessi.

AIDA combinerà i dati reali provenienti dallo spazio con i dati sintetici dei simulatori, sviluppando un componente chiamato  “satellite virtuale” per AIDApy. Questa funzionalità verrà validata comparando i dati delle missioni esistenti con quelli delle nuove missioni (come THOR della ESA).

Inoltre, AIDA implementerà nella AIDApy metodi propri dell’intelligenza artificiale (AI) per analizzare i dati delle missioni eliofisiche. Questa funzionalità richiede competenze in informatica ed eliofisica spingendole ben al di là del corrente stato dell’arte, connettendo i ricercatori spaziali con l’intelligenza artificiale, uno dei settori più in rapida crescita nella ricerca scientifica ed industriale.

AIDA si servirà della nuova AIDApy per selezionare i più importanti problemi in eliofisica per produrre un database (AIDAdb) di nuovi dati di prima qualità che includeranno cataloghi di funzionalità ed eventi individuati da Machine Learning e algoritmi di intelligenza artificiale. 

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