MaX (MAterials design at the Exascale) è l'infrastruttura europea di eccellenza per la simulazione e il supercalcolo dedicata a progettare nuovi materiali. Coordinata dall'Istituto Nanoscienze del Cnr di Modena, diretto da Elisa Molinari, l'iniziativa vede tra i partner il Cineca, che contribuirà con le proprie competenze che ci collocano alla frontiera delle tecnologie informatiche del futuro. Tra gli enti italiani anche la Sissa di Trieste e la E4 SpA di Scandiano. In totale sono 13 i team del progetto, e provengono da centri di ricerca o supercalcolo e da partner industriali di 6 paesi europei (Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Svezia, Regno Unito).

MaX è uno degli otto nuovi Centri di Eccellenza - H2020 e-infrastructure - che la Comunità Europea ha scelto di finanziare nell'ambito di una strategia per rafforzare la leadership europea proprio nelle applicazioni del supercalcolo, riconfermando ancora una volta che il Calcolo ad alte prestazioni (HPC) è tra le grandi priorità dell'Europa. Con l'imminente evoluzione all'exascale (computer capaci di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo), la Comunità Europea è consapevole che ci sarà una trasformazione nella nostra capacità di comprendere e progettare i nuovi materiali e le loro funzioni. E ha deciso di investire su quella che si annuncia come una capacità dirompente, da cui ci si aspettano importanti ricadute anche sul territorio.

Il Centro di Eccellenza dunque nasce per accompagnare questa innovazione. Per consentire ai ricercatori di progettare materiali intelligenti che rilasciano farmaci all'interno del nostro corpo solo quando sono necessari; che realizzano batterie della durata cento volte superiore a quelle attuali, o celle solari ispirate ai processi di fotosintesi naturale che raggiungono la massima efficienza possibile. Materiali e sistemi più efficienti e sostenibili per la meccanica, la ceramica o il biomedicale del futuro. E tutto questo grazie al supercalcolo, ai big data e alle simulazioni, tramite i quali è possibile progettare i materiali del futuro, che consentono di risparmiare enormemente tempi e i costi di messa in produzione.

MaX aiuterà la comunità industriale e accademica a utilizzare al meglio il supercalcolo nella scoperta dei nuovi materiali. "Oggi disponiamo di calcolatori sempre più performanti, il cosiddetto High Performance Computing (HPC) e elaboriamo enormi quantità di dati", afferma Elisa Molinari, "una grande opportunità tecnologica che per essere sfruttata richiede lo sviluppo di software completamente nuovi. E' quanto farà MaX, creando un ecosistema di conoscenze e capacità in grado di guidare questa innovazione".

Tramite la piattaforma tecnologica di MaX non solo centri di ricerca e alle aziende di grandi dimensioni, ma anche start-up o PMI che non dispongano di capacità interne potranno esplorare la scoperta di nuovi materiali attraverso esperimenti di simulazione per produrre servizi e prodotti migliori.