Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha visitato il Tecnopolo di Bologna, che ospiterà il datacenter dello il Centro meteo Europeo ECMWF e il supercomputer Leonardo di Cineca. Con INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ENEA, Arpae Emilia-Romagna, Università di Bologna (tra gli altri), presso il Tecnopolo si costituirà un ecosistema che si candida a diventare hub nazionale ed europeo per la ricerca e l'innovazione nell'ambito di big data, climatologia e human development. Presso il Tecnopolo si concentrerà circa l'80% della potenza di calcolo nazionale e il 20% di quella europea, "consegnando all'Italia un ruolo decisivo nel rendere l'Europa sempre più competitiva rispetto ai colossi americani e cinesi".

Palazzo Chigi ha sottolineato che la visita di Draghi testimonia "l'attenzione del Governo alla vocazione produttiva dei territori, e a quelli maggiormente propensi all'investimento e all'innovazione, che potranno cogliere in pieno l'opportunità di modernizzazione fornita dalle riforme e dagli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza".

Nel suo discorso, a chiusura della visita in Emilia-Romagna, il presidente Draghi si è soffermato sull'importanza della ricerca, e del percorso intrapreso con la realizzazione del Tecnopolo:

Nel piano nazionale di ripresa e resilienza e nel Fondo complementare abbiamo stanziato quasi 30 miliardi per favorire la digitalizzazione e la competitività delle imprese. Di questi quasi 18 sono previsti per realizzare il programma Transizione 4.0. Oltre due miliardi riguardano gli investimenti ad alto contenuto tecnologico e per le politiche internazionali industriali di filiera. Altrettanto importante è l'attenzione per la formazione la ricerca investiamo 12 miliardi di euro per sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo delle aziende per promuovere la ricerca l'innovazione la diffusione delle tecnologie.

E questo ci consente di moltiplicare rafforzare le esperienze straordinarie come il tecnopolo di Bologna. Ci permette di fornire opportunità ai giovani ricercatori, come avete già visto col tecnopolo di Bologna, e con i progetti di aggregazione di altri centri scientifici universitari di ricerca intorno al tecnopolo e ci permette di attrarre le migliori competenze, come avete già iniziato a fare peraltro nel tecnopolo e di rafforzare i legami tra ricerca e impresa.