“La tecnologia sta entrando prepotentemente nel settore medico e nei prossimi venti anni lo farà sempre di più. Dopo essere stato impiegato per il contrasto al Covid-19, il supercalcolo potrà essere utilizzato anche per altre patologie”.

Così David Vannozzi, direttore generale di Cineca, nell’intervento tenuto nell’ambito dell’evento “HIV Romagna: una pandemia silenziosa”, organizzato lo scorso 27 gennaio da Motore Sanità. 

“Per fronteggiare il Covid-19, Cineca ha messo a disposizione il proprio software per andare a individuare una molecola utile in questo senso. Abbiamo sviluppato una piattaforma che ha consentito di poter confrontare gli oltre 500 miliardi di item contenuti nei database mondiali relativi al sequenziamento del virus. Il tutto tramite il nostro supercomputer Marconi100, capace di compiere 30 milioni di miliardi di operazioni al secondo. E nel giro di un solo anno si è riusciti a trovare la molecola efficace in questo senso (il raloxifene, utilizzata per il trattamento dell’osteoporosi, ndr). Questa modalità potrà essere utilizzata anche per altre patologie, dando così il via al filone della medicina tecnologica basata sull’utilizzo del supercomputer, visto come un sistema adiuvante che nella fase iniziale della ricerca possa consentire di centrare meglio l’obiettivo. Anche in considerazione del prossimo arrivo al nostro Tecnopolo del supercomputer Leonardo, atteso nei prossimi mesi, capace di compiere 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo, quasi sette volte quelle processabili da Marconi 100. La tecnologia può aiutare sia nella fase di ricerca che in quella di analisi e sta entrando prepotentemente nella medicina: nei prossimi venti anni lo farà sempre di più”.

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