Sull'inserto del Corriere della Sera "Corriere Innovazione" del 28 febbraio, nell'articolo di Massimo Sideri Supercomputer vs Coronavirus si parla (anche) del futuro della ricerca, che vede tra i protagonisti anche la potenza di calcolo dei supercomputer. La disponibilità di computer sempre più potenti, infatti, consente alla ricerca di affrontare studi sempre più complessi. Nel contesto delle epidemie come il Coronavirus, per esempio, la tecnologia consente di accelerare i tempi della ricerca, affiancandosi alle discipline tradizionali. 

"Quella che sembra emergere dalla lettura degli articoli sul coronavirus è la cronaca di un enorme e senza precedenti sforzo corale, umano e di intelletti. Ma è possibile che la tecnologia non possa esserci di aiuto? (...) Oggi un programma partecipato anche dall'Italia sta cercando di isolare e cristallizzare in 3D le 4-5 proteine dannose del Covid-19 grazie al Marconi 100 il supercomputer del Cineca." 

Collaborazione e innovazione sono le parole chiave del futuro della ricerca:  gli scienziati che lavorano per trovare vaccini e farmaci, stanno collaborando a livello internazionale, pubblicando e condividendo i risultati delle proprie ricerche. Dai dati del sequenziamento del virus (provenienti da diversi laboratori), alla mappa 3D della parte del coronavirus che infetta le cellule umane (ottenuta dall'Università del Texas), la collaborazione tra ricercatori coinvolge diverse tipologie di ricerche, diverse nazioni, diverse discipline. 

"Che i supercomputer del Cineca che usano la piattaforma in parte made in Italy Exscalate (citata da Nature come la più avanzata al mondo in questo campo) risolvano o meno le equazioni del Covid-19, il futuro è segnato: macchine super«intelligenti» che aiutano l'umanità nel progresso scientifico e industriale. Non robot che ci battono a scacchi o ci rubano il posto di lavoro. Può sembrare fantascienza, ma è già scienza. Un misto di capacità di calcolo, big data e open science".

Maggiori informazioni sulle attività di Cineca per il coronavirus sono accessibili cliccando il tag "coronavirus" in calce alla pagina, o nell'approfondimento I supercomputer contro il coronavirus.