"Exaflops - real Exaflops", è stato il focus di ISC HPC, evento internazionale sul supercalcolo che si è tenuto a Amburgo dal 29 maggio al 2 giugno. Tornato finalmente in presenza dopo la pandemia, in un percorso verso la  normalità che procede rapidamente, pur con cautela, anche quest'anno l'evento è stato l'occasione per fare il punto sul calcolo ad alte prestazioni, che si conferma sempre più nodo focale dell'innovazione tecnologica del nostro tempo e del futuro, come ben definito dall'etichetta scelta dagli organizzatori quest'anno: #TransformingTheFuture.

Nel corso dell'evento è stata annunciata la 59ma edizione della Top500, la lista dei supercomputer più potenti al mondo, caratterizzata da due importanti novità:

il ritorno degli Stati Uniti alla prima posizione, con il primo vero supercomputer di classe Exascale, Frontier con una potenza di 1.102 Exaflop/s.

Frontier is the new No. 1 system in the TOP500. This HPE Cray EX system is the first US system with a peak performance exceeding one ExaFlop/s. It is currently being integrated and tested at the ORNL in Tennessee, USA, where it will be operated by the Department of Energy (DOE). It currently has achieved 1.102 Exaflop/s using 8,730,112 cores.

e l'ingresso al terzo posto del sistema concepito nell'ambito dell'ecosistema europeo guidato dalla EuroHPC JU, rappresentato dal supercomputer Finlandese LUMI.

The new LUMI system, another HPE Cray EX system installed at EuroHPC center at CSC in Finland, is the new No. 3 with a performance of 151.9 Pflop/s just ahead of No 4. The European High-Performance Computing Joint Undertaking (EuroHPC JU) is pooling European resources to develop top-of-the-range Exascale supercomputers for processing big data. One of the pan-European pre-Exascale supercomputers, LUMI, is in CSC's data center in Kajaani, Finland.

Il sistema di punta della ricerca italiana, Marconi100, di Cineca, che nel contesto europeo rappresenta la comunità italiana della ricerca computazionale, si è posizionato al 21 posto. 

 

Cineca ha dato il proprio contributo all'evento in particolare su due temi: il Quantum Computing, e le azioni di co-design del software nei codici HPC di punta in Europa.

Martedì 31 maggio Daniele Ottaviani ha tenuto una presentazione dal titolo "QC-HPC Integration for Hybrid Quantum-classical", e successivamente ha moderato un incontro sul tema dell'integrazione tra Quantum Computing e HPC, che ha visto la partecipazione di Jean-Philippe Nominé · CEA, Guillaume Colin de Verdière · CEA, Daniel Jaschke · Institute for Complex Quantum Systems, University of Ulm, Ariana Torres Knoop · SURF. HPC. 

Giovedì 2 giugno Daniele Cesarini ha partecipato al "Workshop on Software Co-Design Actions in European Flagship HPC Codes", con Xavier Teruel, Herbert Owen · Barcelona Supercomputing Center, Jens Domke ·RIKEN Center for Computational Science, Szilárd Páll · KTH Royal Institute of Technology. I rappresentanti dei centri europei di eccellenza nelle applicazioni HPC (EU HPC CoE) e di alcuni dei principali stakeholder in ambito HPC per condividere con il pubblico le esperienze nella co-progettazione del software. Dopo essere stato dibattuto a lungo, il tema del co-design oggi ha dimostrato di poter raggiungere risultati molto interessanti. In particolare, il seminario si è concentrato in particolare sulle azioni di co-progettazione del software applicate alle applicazioni HPC di punta europee di livello di produzione a livello di comunità. Al centro del workshop, le soluzioni HPC eterogenee per i sistemi EuroHPC Pre-Exascale ed Exascale.