Un consorzio pubblico-privato a guida italiana partecipa al bando Horizon 2020 della Commissione Europea per progetti di ricerca sul Coronavirus. Al bando, che prevede il finanziamento di 3/4 progetti per un totale di 10 milioni di euro, hanno aderito 99 realtà a livello europeo (aziende, centri di ricerca e università).

La finalità del bando SC1-PHE-CORONAVIRUS-2020: Advancing knowledge for the clinical and public health response to the 2019-nCoV epidemic  è sia la cura dei pazienti sia trovare una soluzione terapeutica.

Tra i 99 progetti presentati alla Commissione Europea, c'è Exscalate4CoV (E4C): il consorzio pubblico-privato guidato da Dompé farmaceutici che vede Cineca tra i partner, e aggrega 18 istituzioni e centri di ricerca in 7 Paesi europei. Obiettivo primario di Exscalate4coronavirus (E4C) è di sfruttare le potenzialità di supercalcolo integrate con le migliori competenze scientifiche in ambito life-science presenti in Europa per fronteggiare al meglio e in tempi rapidi situazioni di pandemia di interesse sovranazionale. 

Tra le prescrizioni della Commissione Europea, infatti, c'era l'utilizzo dei supercomputer di Cineca e BSC di Barcellona, che negli anni hanno sviluppato specifiche competenze nell'ambito delle life sciences

Where relevant, proposals should consider the close collaboration with leading European supercomputing centres to use high-end computing, data and simulation resources in order to accelerate the processes of diagnosis and vaccine research and development. In this respect, the Supercomputing facilities in Barcelona (BSC) and Bologna (Cineca) are open to collaborate with any interested proposer or successful proposal. Other leading European supercomputer centres, such as the organisations hosting the PRACE Tier-0 supercomputers, may also be interested in such collaborations.
 

Fulcro del progetto è Exscalate (EXaSCale smArt pLatform Against paThogEns), il sistema di supercalcolo - High Performance Computing, Structure-Based Drug Design System - più performante a livello globale grazie alla sua "biblioteca chimica" di 500 miliardi di molecole, in grado di valutare di più di tre milioni di molecole al secondo. Il consorzio pubblico-privato italiano, guidato da Dompè farmaceutici, raggruppa realtà quali il Politecnico di Milano (Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria), Consorzio Interuniversitario Cineca, Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche), Università Federico II di Napoli, Università degli Studi di Cagliari, Istituto Nazionale Di Fisica Nucleare (Infn), l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani e Chelonia Applied Science. Il consorzio si propone di individuare i farmaci più sicuri e promettenti per il trattamento immediato della popolazione già infetta a cui seguirà l'individuazione di molecole capaci di inibire la patogenesi del coronavirus per contrastare i contagi futuri. 

Il Direttore Generale di Cineca David Vannozzi ha dichiarato:

     L'adesione al consorzio pubblico-privato, guidato da Dompé farmaceutici, che partecipa al bando europeo Horizon 2020 per contrastare il coronavirus, ha in Cineca il suo fulcro naturale. L'Italia dispone, grazie al Consorzio interuniversitario più noto come Cineca, di uno dei più potenti computer per il supercalcolo. Nella sua memoria sono custodite circa 500 miliardi di molecole e il supercomputer più valutarne fino a 3 milioni al secondo.

     Mai come in questo momento è indispensabile mettere in campo tutte le sinergie possibili per ottimizzare il lavoro dei diversi centri di ricerca che hanno aderito al consorzio italiano. Cineca, che opera come consorzio pubblico a supporto di molti centri universitari e Asl, ha maturato una esperienza consolidata nel settore della ricerca scientifica. Vincere in tutto o in parte il bando europeo, che prevede l'assegnazione di 10 milioni di euro, può aiutarci a implementare un percorso di crescita e di diffusione della conoscenza.