Tu sei qui

Progetto DIANA

In corso

Uno dei principali quesiti che viene posto all'esperto criminalista nei casi in cui, nel corso di un episodio criminoso, sia stata utilizzata un'arma da fuoco, è quello relativo alla sua identificazione.
Alla soluzione di tale quesito si perviene attraverso l'esame dei residuati balistici rinvenuti in sede di sopralluogo. In particolare tramite lo studio e l'analisi delle tracce e impronte balistiche, lasciate da alcune parti meccaniche dell'arma sulla superficie di bossoli e proiettili. Le peculiarità delle impronte balistiche, infatti, identificano caratteristiche sia di classe che di singolarità d'arma. Esse rappresentano pertanto i contrassegni identificativi dell'arma stessa che la differenziano da ogni altra. Questo costituisce il principio alla base della balistica identificativa.

Obiettivi 

  • Realizzazione di una nuova Banca dati delle impronte balistiche di tutte le armi da fuoco fabbricate o importate: predisposizione di un protocollo comune per l'acquisizione delle immagini.
  • Centralizzazione banche dati di supporto alle indagini giudiziarie.
  • Analisi e navigazione dei dati tramite l'approccio offerto dal Graph Databrowsing.

Brochure del progetto

Partner 

Università di Bologna (Francesco Donato, Responsabile Scientifico); Sister - Sistemi Territoriali (Renè Moreno, Graph Databrowsing).

Referenti Cineca 

Antonella Guidazzoli... Capo Progetto (Image processing )
Gian Luca Agnoli - Esperto di dominio
Margherita Planta - Analista funzionale
Stefano Corsi - Relazioni istituzionali
Giovanni Guarino - Capo Progetto (GDB)

Contatti