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HPC3: il nuovo supercalcolatore di ENI

5 Aprile 2017

Il nuovo supercomputer di ENI, HPC3, è stato avviato in produzione oggi presso il Green Data center di Ferrera Erbognone. HPC3 supporterà tutte le attività di ENI nel settore dell’Exploration & Production, insieme al sistema pre-esistente HPC2 fornirà ad Eni una potenza di calcolo totale di 5,8 petaFLOPS, con una potenza di picco di 8,4 petaFLOPS.

Il sistema è basato su architetture di tipo ibrido, ovvero come acceleratori di calcolo vengono utlizzate le schede grafiche, che si affiancano ai normali processori. La realizzazione del nuovo cluster ha avuto come obiettivo il basso consumo elettrico in rapporto alla potenza di calcolo richiesta dai programmi di calcolo proprietari Eni.

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha dichiarato: «L’avvio del nuovo sistema di supercalcolo HPC3, e il successivo HPC4, consentiranno ad Eni di implementare i più avanzati e sofisticati applicativi proprietari sviluppati dalla nostra ricerca nei campi dell’imaging sismico, della modellizzazione geologica e della simulazione dinamica di giacimento permettendo di ridurre il rischio minerario e la compressione delle tempistiche dell’intero ciclo upstream».

Il Cineca si è occupato della messa in produzione del sistema. La realizzazione del progetto ha visto una stretta collaborazione tra Gestione sistemi HPC di Cineca e Supporto alla Produzione Eni. Il sistema è stato rilasciato in produzione con una settimana di anticipo rispetto ai piani iniziali. Il Team dei sistemisti HPC si occupa di garantire il pieno funzionamento dei supercomputer di Eni da molti anni. Il Cineca si occupa e continuerà ad occuparsi anche dello sviluppo e dell'ottimizzazione dei software che utilizzano il super calcolatore.

 "Un risultato che premia la professionalità degli staff di Cineca e Eni" afferma Sanzio Bassini, direttore della Business Unit HPC del Cineca. "Una conferma dell'importanza della collaborazione tra ricerca pubblica e privata, di cui il nostro Paese può essere orgoglioso", conclude il direttore del Cineca, dott. David Vannozzi.