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ARROW: un progetto per la gestione dei diritti d'autore per lo sviluppo delle biblioteche digitali europee

11 Settembre 2009

La Commissione Europea sostiene il progetto ARROW (Accessible Registries of Rights information and Orphan Works towards the European Digital Library), di cui l'Italia è capofila con l'Associazione Italiana Editori (AIE) come capo progetto, e il Cineca come partner tecnologico. ARROW è infatti citato nel portale della Commissione Europea, nella sezione dedicata alla "Società dell'informazione", nell'ambito del progetto Europeana "il punto comune d'accesso alle raccolte delle biblioteche, degli archivi e dei musei di tutta Europa". ARROW è un progetto di ricerca per la gestione dei diritti d'autore per lo sviluppo delle biblioteche digitali europee, che ha l'obiettivo di trovare soluzioni tecniche in grado di contemperare le esigenze di tutti i soggetti coinvolti: autori, editori e biblioteche. Inoltre, la Commissione Europea sostiene l'iniziativa della Federazione Europea degli Editori, FEP, che propone ARROW anche come alternativa europea a Google Books, nell'ambito del tema della digitalizzazione e diffusione dei libri online.

I partner del progetto sono: Federazione degli editori europei (FEE-FEP), la European Digital Library Foundation e l'International Federation of Reproduction Rights Organisation, oltre ad avere l'appoggio dello European Writers Congress.
Oltre agli organismi di rappresentanza europei, sono coinvolte sette biblioteche nazionali (tra cui quelle di Francia, Regno Unito, Spagna e Germania) e un nutrito gruppo di associazioni nazionali di editori e società di gestione collettiva dei diritti, tra le quali l'italiana AIDRO.

Lo sviluppo tecnologico è affidato al Cineca, già partner di AIE nell'ambito del progetto mEDRA: Il Digital Object Identifier è uno standard che consente di identificare persistentemente, all'interno di una rete digitale, qualsiasi oggetto di proprietà intellettuale e di associarvi i relativi dati di riferimento, i metadati, secondo uno schema strutturato ed estensibile..

Il progetto intende creare una infrastruttura distribuita europea per la gestione delle informazioni sui diritti d'autore sulle opere letterarie. La finalità è quella di facilitare l'accesso ai contenuti digitali nel rispetto del diritto d'autore, consentendo di sviluppare modelli diversi di accesso alle opere, che tuttavia saranno resi tra loro interoperabili. In tal modo gli utenti potranno ricercare i testi all'interno di repertori creati sia dalle biblioteche sia da privati, ed accedervi a condizioni diverse, secondo politiche che ciascun attore, pubblico o privato, potrà liberamente fissare.

"Vogliamo dimostrare nella pratica come sia possibile gestire i problemi del diritto d'autore nel mondo digitale in modo non conflittuale – ha spiegato Piero Attanasio di AIE, coordinatore del progetto –, attraverso la collaborazione tra autori, editori e biblioteche e l'uso innovativo delle tecnologie. In questa ottica, lungi dall'essere un ostacolo alla diffusione della cultura, il diritto d'autore diventa lo strumento che ne garantisce l'effettività, come è stato per secoli, consentendo a chi crea e produce i contenuti di ricavarne una giusta remunerazione che funga da incentivo alla produzione, e ai lettori di avere la più ampia facoltà di scelta, sia in termini di varietà di contenuti disponibili sia in termini di condizioni e costi dell'accesso".