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Portici di Bologna, patrimonio dell'umanità UNESCO

La Candidatura dei Portici di Bologna a patrimonio culturale dell’umanità

Il Portico di San Luca e il sistema dei portici di Bologna sono stati inseriti nel 2006 nella Lista propositiva italiana dei siti Patrimonio dell’UNESCO e tale candidatura è stata riconfermata nelle ultime liste propositive dove sono state ridotte le candidature potenziali. Il riconoscimento definitivo della candidatura di Bologna quale sito del patrimonio mondiale UNESCO è inserito nel programma di mandato dell'attuale giunta comunale.

La candidatura va nella direzione di valorizzare il portico non solo come manufatto di qualità architettonica, divenuto nei secoli cifra della città, ma anche nei suoi significati sociali, comunitari, antropologici; luogo di incrocio fra pubblico e privato, strada, commercio, artigianato, professione e abitazione; luogo di incontro, spazio protetto: “bene comune”, con parole di oggi. Il dossier di candidatura dovrà dunque evidenziare l’eccezionalità mondiale dei portici di Bologna come patrimonio culturale, materiale e immateriale.

In ragione di ciò, il progetto di candidatura chiama in causa diversi soggetti e si articola in più livelli di azioni. Tra di esse, la preparazione del dossier della candidatura per gli aspetti più propriamente storico-scientifici quali la giustificazione dell'iscrizione e l'identificazione e la descrizione del bene in oggetto; la redazione del Piano di Gestione che dovrà regolare la tutela, la conservazione, la valorizzazione, la promozione e il monitoraggio del bene, in un'ottica di valorizzazione e gestione innovativa dei portici nella loro dimensione culturale, sociale ed economica; infine, la costruzione di una piattaforma grafica di conoscenza che elabori e metta in relazione tutte le informazioni a disposizione sui portici, in linea con i futuri scenari che prevedono l'uso innovativo delle nuove tecnologie in materia di patrimonio culturale e la piena accessibilità e partecipazione dell'intera comunità.

Rispetto a quest’ultimo punto, Cineca si occuperà della creazione di una piattaforma che consenta l’accesso al patrimonio di informazioni e fonti storico artistiche architettoniche legato al sistema dei portici di Bologna. Oltre alla visualizzazione sarà possibile la consultazione di informazioni provenienti da diverse banche dati. La piattaforma si occuperà dell’harvesting dei dati e li renderà disponibili a studiosi e pubblico attraverso un’interfaccia grafica anche per applicazioni crossmediali - da app mobile, game, di realtà aumentata, di grafica aumentata e eventi di 3D mapping.

Tali informazioni saranno di tipo multimediale:

  • testi
  • immagini
  • modelli 3D

Ogni informazione sarà correlata a:

  • periodo storico
  • georeferenziazione

L’applicazione si occuperà, quindi, di visualizzare tali informazioni in maniera georeferenziata rispetto ai vari portici e con differenti livelli in base ai periodi storici di rilevanza. Le informazioni, le immagini ed i modelli 3D saranno, per quanto possibile, condivisi tramite il sito Open Data del Comune di Bologna.