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Didattica con Virtual World 3D

Da tempo si è affermato l’utilizzo di mondi virtuali immersivi per proporre nuovi ed innovativi modelli educativi, detti “tactile learning”, basati sull’interazione virtuale e la sperimentazione diretta.

Il docente e le utenze remote intergiscono attraverso un Virtual World (VW) immersivo a 3 dimensioni, sul modello di Secondlife. Il docente (ad esempio proiettando la visita in classe o in un laboratorio della scuola) si “esprime" attraverso un avatar, che interagisce con gli avatar degli studenti, guidandoli nella visita del sistema implementato. L'interazione può essere gestuale, via chat o audio.

Il mondo virtuale così modellizzato può essere anche reso disponibile per visite autonome (condotte in modalita' asincrona), attraverso opportune "guide" automatiche (cartelli, seminari audio/video registrati e fruibili nei teatri del virtual world, ecc.).

Cineca dispone di un'infrastruttura hardware/software su cui l’utente può costruire uno o più Virtual World (VW) privati. Questi ambienti sono basati su una piattaforma OpenSource chiamata “OpenSim”, che peraltro utilizza lo stesso client di SecondLife.

Esperienze internazionali in ambito di Virtual Word

Il servizio di sviluppo di mondi virtuali per l’educazione è stato sviluppato sulla base delle competenze acquisite da Cineca nella partecipazione ai seguenti 3 progetti europei:

  • aVataR@School per la realizzazione di giochi di ruolo virtuali rivolti a ragazzi delle scuole superiori Europee (progetto concluso nel gennaio 2009)
  • Anti Violence Campus (AVC@SL) per sviluppare all'interno di SecondLife un Campus virtuale contro la violenza (progetto in corso-si concluderà in dicembre 2010)
  • REVIT per lo sviluppo di un frame work per l’e-learning nel quale verranno inclusi i cosiddetti tool dell’e-learning/web 2.0 quali blog, wiki, social network, podcasting virtual world per favorire le interazioni, la creazione, condivisione e riuso di materiale. L’ambiente virtuale è destinato alla formazione di persone che abitano in comunità remote e che a causa di questo isolamento sono generalmente escluse dai programmi di educazione continua (progetto in corso-si concluderà in febbraio 2011).