Nell'ambito del webinar della Academy di Motore Sanità, il 4 dicembre 2020, il Direttore Generale di Cineca, dott. David Vannozzi, ha presentato l'esperienza del Consorzio nell'utilizzo e della gestione di Big Data e AI contro il coronavirus.

Nel corso del webinar di MotoreSanità il direttore generale di Cineca David Vannozzi ha dichiarato:

Al pari di altri Paesi, non solo europei, lo Stato italiano è organizzato su molteplici livelli istituzionali, un assetto policentrico, vantaggioso sotto molti aspetti ma, per altri,  dispersivo. Questo policentrismo istituzionale è ridotto per quanto riguarda l’assistenza sanitaria messa in capo alle Regioni al termine di un processo riformatore ventennale. Ora, la questione, come tutti abbiamo sperimentato e stiamo sperimentando, è come interconnettere fra loro le Regioni, i dati sanitari che ciascuna di esse va accumulando e come rendere quei dati disponibili, in forme dove possibile anonimizzate, ai soggetti titolari dei poteri di prevenzione e controllo. Sto parlando dell’importanza di pervenire, nel tempo più rapido possibile, al fascicolo sanitario nazionale, architrave di ogni politica di prevenzione per arginare grandi fenomeni come è l’attuale pandemia. Se lo scorso anno, già nel mese di ottobre, avessimo avuto tutti i dati disponibili sugli accessi ai pronto soccorso e le segnalazioni sulle polmoniti registrate in Italia, immediatamente si sarebbe accesa una luce rossa. 

Perché oggi, a consuntivo, registriamo che c’era un’anomalia in quel fenomeno, quantificabile in circa il 30% di casi in più rispetto agli anni precedenti. Ora si deve pensare che mentre l’attività di cura è completamente nelle mani delle Regioni, probabilmente occorre che ci sia un soggetto, che, in collaborazione stretta con le Regioni, abbia una visione complessiva che consenta di poter svolgere un’attività di previsione e di prevenzione rispetto a grandi fenomeni come sicuramente è la pandemia.
   Il Covid ci ha costretto ad alzare molto di più lo sguardo sulla prevenzione. Così abbiamo capito che raccogliere dati, integrarli, utilizzarli, il tutto in modo anonimo, per attività di sorveglianza e di prevenzione è un passaggio decisivo. Nel protocollo che stiamo per firmare con il ministero della Salute, un protocollo aperto al quale le “in house” regionali possono aderire, un punto centrale è proprio la possibilità di raccogliere dati, anonimizzarli e integrarli, per realizzare una puntuale piattaforma tecnologica a supporto del SSN, e dunque di progettare una piattaforma che integri tutti i dati possibili, anche di altre piattaforme, per avviare progetti sperimentali di analisi della popolazione. Se avessimo avuto questi dati a disposizione all’inizio del Covid sarebbe stato agevole costruire le mappe delle fragilità per capire quali erano i soggetti da proteggere perché più di altri esposti  alla pandemia.