Nel 2018 su Nature Physics è stato pubblicato un articolo sulla prima osservazione dell’acqua superionica, la cui esistenza era stata prevista da un gruppo di ricerca 1999. Il gruppo era guidato dal prof. Erio Tosatti. Tra gli altri ricercatori:  Carlo Cavazzoni oggi responsabile R&D Cineca, allora studente modenese, Guido Chiarotti, Sandro Scandolo, principal scientist all’ICTP, Marco Bernasconi, professore a Milano Bicocca e Michele Parrinello, all’epoca al Max Planck.

Abbiamo intervistato Carlo Cavazzoni per farci spiegare il progetto.

 

 

 

Uno studio pubblicato su Nature Physics conferma le predizioni fatte da un gruppo di scienziati della SISSA e dell’ICTP in una ricerca pubblicata su Science nel 1999. Liquida e solida allo stesso tempo, l’acqua superionica si potrebbe trovare su Urano e Nettuno

La molecola dell’acqua è formata da due atomi di idrogeno legati a un atomo di ossigeno, con una struttura a V. Nello studio pubblicato su Nature Physics, i ricercatori del Lawrence Livermore National Laboratory e dell’Università della California Berkeley sono riusciti a ricreare le condizioni estreme, altissime pressioni e temperature, nelle quali l’acqua si presenta in una fase particolare: superionica, appunto. 

Una forma inedita, in cui sarebbe contemporaneamente solida e liquida: è questa l’ultima novità su una sostanza, l’acqua, a tutti così familiare ma che sembra riservare sempre nuove sorprese agli scienziati. Il suo nome è “acqua superionica”, sulla Terra non esiste ma potrebbe essere abbondante in certi pianeti del Sistema Solare come Urano e Nettuno e in molti degli esopianeti di più recente scoperta. La sua esistenza, ora confermata sperimentalmente in uno studio apparso da poco su Nature Physics, solo ipotizzata negli anni 80, era stata per la prima volta descritta da un gruppo di scienziati della SISSA e dell’ICTP, in collaborazione con il Max-Planck di Stoccarda. Per quel lavoro, pubblicato nel 1999 su Science, gli studiosi avevano utilizzato raffinatissimi modelli di simulazione realistica al computer. La rilevanza delle due ricerche è stata sottolineata anche da un recente articolo del New York Times.

 

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Maggiori informazioni sul comunicato stampa della SISSA