Il Decreto DPCM del 9 marzo#Iorestoacasa, ha esteso le misure di contenimento del contagio di coronavirus a tutto il territorio nazionale. Per aiutarvi a ingannare il tempo abbiamo pensato di mettere a disposizione una selezione dei nostri contenuti multimediali divulgativi. 

Dai beni culturali ai computer quantistici, dalle letture dei classici all’uso del supercalcolo per diventare campioni di surf, ogni giorno renderemo disponibili nuovi contenuti per tutti i gusti: ci sarà solo l’imbarazzo della scelta! Buona visione!

Grazie al supercalcolo si possono simulare fenomeni fisici impossibili da verificare in via sperimentale. Tra i diversi progetti in astrofisica realizzati grazie alle simulazioni tramite i supercomputer ne presentiamo due, che riguardano l'acqua: la scoperta dell'acqua su Marte, e la simulazione di una caratteristica fisica dell'acqua sui pianeti come Urano e Nettuno. E per finire diamo la linea alla pubblicità, ma sempre dal punto di vista dell'astrofisico ...

 

 

L'acqua su Marte

Un team di scienziati guidato da Roberto Orosei dell’Istituto nazionale di astrofisica ha scoperto un bacino di acqua liquida e salmastra nelle profondità del Polo sud di Marte. ​È il primo lago sotterraneo confermato sul Pianeta rosso. Il risultato, ottenuto con la sonda Mars Express dell’Esa, i cui dati sono stati elaborati grazie ai supercomputer Cineca, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Science. Su Superquark (il 27 agosto 2019 su RAI UNO) è andato in onda un servizio sulla ricerca, guidata dal prof. Roberto Orosei dell'INAF/Università di Bologna.

 

 

Il ghiaccio superionico

 

Solida e liquida allo stesso tempo: è uno stato inedito dell’acqua scoperto di recente da un team di scienziati statunitense, il tipo di condizioni riscontrabili all’interno di pianeti come Urano e Nettuno. La scoperta, pubblicata di recente sulla rivista scientifica Nature Physics conferma una predizione fatta a Trieste nel 1999 da un gruppo di ricerca dell’ICTP (International Centre for Theoretical Physics) e della SISSA (International School for Advanced Studies) e in collaborazione col Max Planck Institute di Stoccarda. Il risultato, pubblicato sulla rivista scientifica Science, fu un grande successo per i mezzi di calcolo limitati dell’epoca, e trova oggi il suo definitivo coronamento a 19 anni di distanza. Ce ne parla Carlo Cavazzoni, che di quel progetto è stato uno dei principali artefici.

 

 

Bonus track

La pubblicità di una nota marca di merendine è diventata virale alla fine dell’estate 2018. Gli eventi fisici, atmosferici, o i fenomeni naturali nei film, nella pubblicità o nei video, vengono spesso usati nei film o in pubblicità. Ma quanto sono accurati gli scenari che registi e sceneggiatori ci propongono? L'abbiamo chiesto a Alberto Buzzoni, scienziato dell’Osservatorio Astronomico di Bologna- INAF.