Il prossimo 15 ottobre nella sede del Parlamento Europeo sarà presentato il "Portale Nazionale della Ricerca", promosso dal Ministero dell’
Università e della Ricerca insieme alle Università e agli Enti di Ricerca italiani, e realizzato dal CINECA che ha messo a disposizione del progetto competenze e risorse tecnologiche


Il Portale, per la prima volta nel nostro Paese, ha riunito tutti gli organismi impegnati nel campo della Ricerca in un progetto comune di informazione e divulgazione della conoscenza. Sul portale sono infatti disponibili le politiche, i programmi, i progetti, e i risultati della Ricerca; le risorse, gli attori, i luoghi, le opportunità di finanziamento; eventi, notizie e argomenti di attualità, oltre a diverse sezioni divulgative rivolte direttamente al cittadino.


In vista dell’avvio del secondo ciclo della Strategia di Lisbona, che ha tra i suoi principali obiettivi lo sviluppo di uno Spazio Europeo della Ricerca (European Research Area - ERA), l’esperienza del portale Ricerca Italiana sarà illustrata e proposta come modello informativo e organizzativo per lo sviluppo di una Rete europea di portali di comunicazione e divulgazione - diretta a cittadini, giovani e imprese - che permetta di condividere informazioni relative alla Ricerca, alle competenze e ai risultati nei diversi Paesi. La proposta è in linea con quanto auspicato dal Consiglio Europeo di Lisbona - e ribadito dalla Commissione Europea nel Green Paper “The European Research Area: New Perspectives” - in merito alla nascita di un “mercato europeo della Ricerca”, in cui i ricercatori, le tecnologie e le conoscenze circolino liberamente, attraverso un reale coordinamento delle attività, dei programmi e delle politiche nazionali e regionali. Essa affianca, inoltre, le altre iniziative promosse dall’Unione Europea nell’ambito della Ricerca. Di fatto un sistema di comunicazione, condivisione e divulgazione delle conoscenze e dell’innovazione, aperto a tutti gli attori e gli operatori del mondo della Ricerca e ai cittadini, capace di rafforzare la competitività europea nel mercato mondiale.


«Non c’è, in tutta Europa, un “luogo di nascita” di quella complicata realtà storica venuta alla luce nel XVII secolo che chiamiamo oggi scienza moderna. Perché, come sostiene autorevolmente lo storico delle idee Paolo Rossi, “quel luogo è l’Europa stessa”. L’Europa nel suo insieme ne è stata la culla» - lo afferma il Ministro dell’Università e della Ricerca on. Fabio Mussi. «Oggi - prosegue il ministro - nei 27 paesi dell'Unione vi sono oltre 4.000 tra università e centri di ricerca e alta formazione; quasi mezzo milione di ricercatori; oltre 17 milioni di studenti. L’Europa dei saperi rilanciata cinquant’anni fa nei Trattati di Roma è tuttora una grande realtà. Ma è certo che il mondo corre e l’Unione fatica a tenergli dietro. Malgrado il “processo di Bologna” sia stato avviato e il primo gennaio del 2007 sia partito il Settimo Programma Quadro per la ricerca, malgrado numerosi altri impegni per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche e per la ricerca di nuove fonti energetiche, e i recenti “Consigli Competitività” dell’Unione (tenutisi a Bruxelles e Wurzburg, dedicati al tema) fatichiamo a costruire lo spazio europeo dell’istruzione e della ricerca e questa iniziativa và nella direzione giusta - conclude il ministro».

Sarà l'on. Vittorio Prodi, membro del Parlamento Europeo, a sponsorizzare il 15 ottobre a Brussels: "Towards a new ERA - Presentation of the Italian National Research Portal. Best Practices", evento che vede la partecipazione di autorevoli rappresentanti della Ricerca in campo internazionale.




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