Il Museo Virtuale della Certosa è stato invitato a ICHIM, (International Conference on Hypermedia and Interactivity in Museum) a Parigi, dove sarà presentato il prossimo 21 settembre.


Dopo la partecipazione al Siggraph a Los Angeles lo scorso anno, proseguono i riconoscimenti internazionali del progetto, e confermano il ruolo primario dell'Italia nell'utilizzo delle tecnologie della visualizzazione scientifica nell'ambito dei beni culturali.


Il "Museo Virtuale della Certosa di Bologna" è sviluppato dal Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal laboratorio VISIT (Visual Information Technology) del CINECA e gode della collaborazione dell'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR e del Laboratorio di Prototipazione rapida dell'ENEA di Bologna.


ICHIM è una importante manifestazione internazionale in materia d'innovazione, creazione e cultura digitale, dedicata alle problematiche dell'intreccio fra tecnologia e cultura. Tutti i settori culturali, artistici e del patrimonio culturale sono coinvolti: monumenti, siti archeologici, musei, biblioteche, archivi (testuali, sonori, fotografici e audiovisivi), fototeche, case editrici, stampa, TV, radio, cinema, edizioni elettroniche, videogiochi, realtà virtuale, performance, mostre, World Wide Web. L'organizzazione attende più di 500 persone (manager della cultura, conservatori, esperti di beni culturali, amministratori, scienziati, ingegneri, editori, produttori di tecnologie, progettisti, ricercatori, artisti e studenti) provenienti da tutto il mondo per condividere le proprie esperienze, apprendere dei nuovi metodi e tessere delle collaborazioni.


Con l'intervento "Integration and communication of cultural contents: the experience of the Certosa Virtual Museum", ospitato nella sessione dedicata alla "Realtà Aumentata per i Beni Culturali", sarà descritta l'esperienza bolognese in corso di raccolta, organizzazione e gestione di informazioni culturali sulla Certosa e ad essa collegate, che vengono inserite in database multimediali per poi essere proposte all'utente attraverso varie interfacce, dal palmare ad Internet.


L'idea, che può essere applicata a musei, chiese, palazzi, strade storiche, è di utilizzare la visualizzazione grafica come interfaccia interattiva per accedere a basi di dati di tipo culturale.


In questo caso la navigazione immersiva nei modelli 3D virtuali ed interattivi: Cimitero della Certosa, Necropoli Etrusca della Certosa, Chiostro III, Monumento Ossario ai Partigiani, Monumento ai Caduti della Grande Guerra (guida verso dati e informazioni sugli artisti e sui personaggi sepolti, organizzate in un database multimediale.


La presentazione a ICHIM 2005 si concentrerà in particolare sulla parte di progetto dedicata alla Prima Guerra Mondiale, che si realizza con la collaborazione del Museo del Risorgimento.
Iniziato nel 2002 il progetto del "Museo Virtuale della Certosa di Bologna" ha già raggiunto un buono stato di avanzamento e alcune sezioni del prototipo, presentato a Bologna lo scorso giugno all'Arena del Sole, sono ormai mature per il passaggio dalla fase sperimentale a quella di installazioni museali fruibili dal pubblico.
La nona edizione degli incontri sull'informatizzazione del patrimonio e sull'emergere delle culture digitali (ICHIM 05) è una coproduzione di Archives and Museum Informatics Europe, della Cité Internationale Universitaire di Parigi e della Biblioteca Nazionale di Francia, con il sostegno dell'Agenzia Intergovernamentale della Francofonia, della Missione di Ricerca e della Tecnologia del Ministero francese della Cultura e della Comunicazione, del Ministero francese degli Affari Esteri.