Avviato anche in Italia PKP PLN, il servizio internazionaledi conservazione delle riviste scientifiche open source


 


Editori, atenei ed enti di ricerca italiani oggi possono assicurare la conservazione a lungo termine alle proprie riviste open source, tramite PKP Private LOCKSS Network, un servizio internazionale di conservazione a lungo termine per le riviste pubblicate con Open Journal Systems. Tra i sostenitori del progetto, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Cineca.   


 


Firenze, 15 luglio 2016 - Assicurare a biblioteche e lettori un accesso permanente alle risorse digitali acquisite, o comunque selezionate nel caso di risorse ad accesso aperto, è oggi una delle maggiori sfide per gli editori.


Quello della conservazione a lungo termine è un tema cruciale dell’editoria digitale, tanto che sono state avviate diverse iniziative, legate al modello dell’archiviazione centralizzata, come Portico, o distribuita, come LOCKSS e CLOCKSS. Il tema è così importante da essere uno dei criteri richiesti peri ricevere dalla Directory of Open Access Journals (DOAJ) il Seal of Approval for Open Access Journals.
Il problema, tuttavia, resta particolarmente forte per le riviste ad accesso aperto, soprattutto quelle pubblicate da piccole società scientifiche, university press ed enti di ricerca, che possono non avere le risorse economiche o tecnico-infrastrutturali necessarie per partecipare a tali programmi.


Il Public Knowledge Project (PKP), consorzio di università canadesi dedicato alla diffusione pubblica della conoscenza e sviluppatore del più diffuso software open source per la pubblicazione e gestione di riviste elettroniche, Open Journal Systems (OJS), ha recentemente varato PKP Private LOCKSS Network (PKP PLN), una soluzione per la conservazione a lungo termine per le riviste pubblicate con OJS.
PKP PLN è membro del The Keepers Registry un repertorio di centri di servizio per la digital preservation di riviste elettroniche, mantenuto dall’Università di Edimburgo e dal Centro Internazionale ISSN. L’adesione permette al PKP di condividere le informazioni sui titoli conservati con il registro stesso che poi a sua volta le condividerà con iniziative come DOAJ.


Lars Bjørnshauge, Managing Director di DOAJ ha dichiarato "PKP PLN avrà conseguenze positive per le riviste gestite con OJS che richiedono l’inclusione in DOAJ e per quelli che vorrebbero ricevere il Sigillo. Per dimostrare il nostro sostegno all’iniziativa, DOAJ aggiungerà PKP PLN come uno dei servizi per la conservazione esplicitamente menzionati nei criteri e nel modulo di richiesta di inclusione”.


Cineca, l’unico ente italiano tra i partner strategici del PKP, da sempre coinvolto nello sviluppo e nel sostegno a OJS, ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa curando la traduzione italiana del plugin e coinvolgendo nel progetto la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF).


La BNCF, già attiva su queste tematiche con Magazzini digitali – un servizio legato al deposito legale delle pubblicazioni elettroniche - ha arricchito la rete permettendo la definizione in Italia di un nodo nazionale, il secondo nodo europeo insieme a quello tedesco.


Oggi quindi è possibile, anche per editori, atenei ed enti di ricerca italiani che pubblichino riviste ad accesso aperto utilizzando OJS, partecipare a PKP PLN e assicurare alle proprie riviste la conservazione a lungo termine nella maniera più semplice e appropriata.




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