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CINECA
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23 giugno 2009
Il nuovo supercomputer del CINECA scala la classifica TOP500

immagine del sistema IBM p575
"L'impegno del CINECA è imponente, e la sfida sarà impegnativa anche per gli scienziati, ma non ci sono alternative in futuro, il progresso nella conoscenza si potrà fare solo con l'aiuto delle simulazioni su potentissime reti di supercomputer diffusi in tutta Europa".
Il Presidente del CINECA, il prof. Mario Rinaldi


"Oggi, come quarant'anni fa, quando il CINECA fu fondato, siamo pronti a sostenere la comunità scientifica in questo entusiasmante percorso."
Il Direttore del CINECA, il Marco Lanzarini


Il nuovo supercomputer del CINECA, IBM P575 Power6, con 100 Teraflops di potenza di picco (100.000 miliardi di operazioni al secondo) è il sistema più potente in Italia, e si posiziona al 46mo posto della prestigiosa classifica mondiale. Che si tratti di studiare il Big Bang, la crescita delle cellule o i cambiamenti climatici, le simulazioni sui computer sono ormai una parte fondamentale della ricerca scientifica: consentono di contenere i costi e i tempi delle ricerche, di limitare il numero degli esperimenti rischiosi, inoltre permettono di affrontare problemi sempre più complessi, che la ricerca sperimentale non riesce a risolvere. Più potenti sono i supercalcolatori, più efficienti sono gli algoritmi utilizzati, e più le simulazioni riescono ad avvicinarsi alla realtà. Oggi il CINECA mette a disposizione degli scienziati un supercalcolatore con caratteristiche di eccellenza, che consentirà di studiare i terremoti o le eruzioni vulcaniche; contribuirà alla realizzazione di materiali che consentono il risparmio energetico o sosterrà la ricerca per la cura mirata delle malattie... La sfida è solo all'inizio. Un piano strategico di medio periodo prevede il passaggio a un sistema di classe Petaflops, che renderà disponibili milioni di miliardi di operazioni al secondo alla comunità scientifica Italiana ed Europea.

Prospettive per il futuro: verso il Petaflops
Nel medio periodo, la scelta di questo supercalcolatore, rappresenta una scelta di continuità per il mondo della ricerca, ed è funzionale a sostenere quella che già oggi si annuncia come una svolta epocale nelle scienze computazionali: il sistema infatti verrà subito affiancato da un supercomputer IBM Blue Gene P, di potenza di circa 15 Teraflops.
"Si tratta di un ambiente di calcolo di concezione molto diversa rispetto al passato" afferma Sanzio Bassini, direttore del dipartimento Sistemi e Tecnologie del CINECA. "Lo scopo di questo affiancamento, e la sfida che il CINECA si accinge a cogliere assieme ai ricercatori, è di avviare la sperimentazione e la migrazione del modello di programmazione verso i sistemi ad elevatissimo parallelismo, in vista della successiva installazione nel 2012 di un sistema di classe Petaflops: un IBM Blue Gene Q, con oltre 130mila processori, e una potenza picco di milioni di miliardi di operazioni al secondo".

I sistemi della classe Blue Gene rappresentano un salto innovativo nelle metodologie computazionali sia per gli aspetti tecnologici (sono infatti in grado di mettere a disposizione infrastrutture di supercalcolo in grado di scalare a decine di Petaflops di potenza di calcolo, pur a consumi elettrici sostenibili e di moderato impatto ambientale) sia per gli aspetti di utilizzo, che richiedono un'evoluzione sostanziale dello sviluppo degli algoritmi e dei metodi di programmazione per un utilizzo ottimale delle risorse hardware.

"Questo passaggio innovativo risulta indispensabile per rispondere in modo molto più efficace alle esigenze di una vasta tipologia di ricerche scientifiche estreme" dichiara Marco Lanzarini, direttore del CINECA "è l'unica strada percorribile per affrontare le sfide dello sviluppo socioeconomico di un paese avanzato, nel campo dei cambiamenti climatici, dell'energia, dei nuovi materiali, delle nanoscienze, delle scienze della vita, della salvaguardia dell'ambiente."
Il sistema di supercalcolo di recente installazione, che verrà prossimamente inaugurato dal Ministro Maria Stella Gelmini, entrerà in produzione piena già nel corso delle prossime settimane.

Leggi l'approfondimento nel Comunicato Stampa