Tu sei qui

Vesuviana: Archeologie a confronto

4 Gennaio 2008

Si terrà a Bologna dal 14 al 16 gennaio 2008 il convegno internazionale "Vesuviana. Archeologie a confronto" che si propone di celebrare i 10 anni di attivita' di studio e ricerca condotta dall'Ateneo bolognese sui siti archeologici di Pompei ed Ercolano.
Il convegno si terrà presso il complesso di S. Giovanni in Monte, nell'Aula Prodi, ma lunedì pomeriggio si sposterà al CINECA dove, tra l'altro, sarà possibile immergersi negli ambienti tridimensionali ricostruiti nell'ambito del progetto "Pompei - Insula del Centenario pdf".

Il convegno è promosso dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna in collaborazione CINECA, Museo Civico Archeologico, Ufficio Nuove Istituzioni Museali del settore Cultura e rapporti e Università del Comune di Bologna.

Le immagini del convegno verranno registrate e saranno presto rese disponibili dal CINECA per la consultazione online

Nel 2007 ha compiuto il decennio di vita "Vesuviana", il programma-quadro con cui nel 1997, su iniziativa e per il tramite del Dipartimento di Archeologia, l'Ateneo bolognese sceglieva di intraprendere una nuova via nel lavoro sui siti archeologici vesuviani, Pompei ed Ercolano: una via che alla ricerca e alla didattica affiancasse una pari attenzione per la tutela dell'evidenza materiale e per la comunicazione dei dati e delle conoscenze e che adottasse in forma sistematica un approccio transdisciplinare e integrato.

L'Università di Bologna dava così una risposta forte all'invito che nel 1995 il Soprintendente archeologo di Pompei, Pietro Giovanni Guzzo, aveva rivolto alla comunità scientifica internazionale: ristudiare i siti vesuviani, con progetti in grado di fornire dati funzionali anche alla programmazione della conservazione e del restauro.

Tre in particolare sono le linee di ricerca che si sono venute delineando in questi anni:

  • la documentalistica (ovvero lo scavo extra situm, non sul terreno, ma in archivio e in deposito);
  • l'archeometria, dei materiali e del costruito, in stretta collaborazione con il DISTART e con il gruppo di chimici, specialisti di chimica dei beni culturali, che fa capo al Dipartimento di Chimica dell'Università di Bari;
  • l'archeografia, sempre più orientata, in efficace sinergia con il CINECA, e in particolare con il suo Vis.I.T. Lab, alla sperimentazione di soluzioni innovative nella gestione e presentazione dei dati.

Nel corso del convegno verranno affrontati questi e altri aspetti del lavoro svolto nel decennio, con l'obiettivo valutare i risultati acquisiti e segnare un percorso per il futuro.

Materiale per la stampa

Per ulteriori informazioni