Con l'ingresso nella compagine consortile di tre nuovi atenei, il Politecnico di Milano, e l'IUAV di Venezia, l'Università Chieti, diventano 33 i membri del CINECA. Le ragguardevoli dimensioni raggiunte dal Consorzio sono un'ulteriore conferma della fiducia dimostrataci dagli atenei: ancora una volta il mondo accademico premia l'autorevolezza e la competenza che caratterizzano sia le nostre attività di supporto alla ricerca, sia l'erogazione dei servizi per le amministrazioni universitarie.
Ripercorriamo le tappe che hanno portato alla composizione attuale del Consorzio.
Sono quattro gli atenei fondatori del CINECA: il 14 luglio 1967, i Rettori delle Università di Bologna, Padova, Firenze e dell’Istituto Universitario di Economia e Commercio e di Lingue e Letterature Straniere di Venezia (divenuta successivamente Università Ca’ Foscari) firmano una convenzione per la costituzione del CINECA.
Il Consorzio comincia a operare nel 1969, anno in cui il Presidente della Repubblica firma il Decreto di approvazione dello Statuto.
Nel decennio 1970 - 1980 le università che compongono il Consorzio salgono a tredici: oltre ai quattro atenei fondatori, entrano a far parte del CINECA anche quelli di Ancona (oggi Università Politecnica delle Marche), Catania, Ferrara, Modena, Parma, Siena, Udine, Trento e Trieste.
Negli anni Novanta i membri diventano sedici: gli atenei sono quindici, con l’ingresso nel Consorzio delle Università di Macerata e Messina, e ad essi si aggiunge anche il principale Ente di Ricerca pubblica italiano, il CNR.
Nel nuovo millennio, le università che si sono consorziate sono: Milano Bicocca, Salerno e Urbino nel 2002, l’Università dell’Insubria, gli Atenei di Bari, Camerino, Pisa e Pavia nel 2003. Nel 2004 il Politecnico di Bari e nel 2006 tre atenei: l' Università degli Studi di Bergamo, l'Università degli Studi di Torino, e l'Università degli Studi di Napoli Federico II e infine, quest'anno, il Politecnico di Milano , la IUAV di Venezia, e l'Università Chieti.
Completano la compagine consortile il CNR e il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.

