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Progetto T-islessia

14 Marzo 2005

Obiettivo del progetto T-slessia è la fornitura, tramite piattaforma digitale terrestre, di un servizio di riabilitazione per i bambini in prima elementare a rischio dislessia.
Dalle statistiche risulta che essi rappresentano circa l'8% degli alunni. Attualmente la riabilitazione viene erogata in maniera frammentata e dispendiosa soprattutto per l'esiguità del numero di centri sparsi sul territorio nazionale con conseguente difficoltà dei piccoli pazienti ad accedere alle cure.
L'utilizzo domestico di un PC collegato a Internet risulta non solo costoso ma anche relativamente complesso per bambini di sei anni con disturbi di apprendimento.

Partner:
* CINECA (capofila)
* Cresm
* Indire
* Sestarete (broadcaster)
* Università di Urbino

La sperimentazione consisterà nella somministrazione di esercizi giornalieri di riabilitazione tramite un'applicazione erogata sulla piattaforma digitale terrestre.
Il campione di utenza consisterà di un centinaio di bambini opportunamente selezionati nella provincia di Bologna, presso le cui abitazioni verrà installato un set top box, collegato ad un dispositivo di input appositamente studiato.
Parallelamente verrà istituito un gruppo di controllo a cui verranno somministrati gli stessi esercizi tramite la consueta modalità (applicazione su PC presso un centro di riabilitazione).
Il confronto dei risultati ottenuti dai due gruppi permetterà di capire l'efficacia delle cure riabilitative sperimentali sul nuovo canale DTT e ne aprirà le possibilità di utilizzo su scala nazionale, con il potenziale coinvolgimento di tutte le scuole italiane.
Il broadcaster scelto è Sestarete, che ha copertura regionale in Emilia-Romagna.

I servizi saranno accessibili attraverso decoder con un canale di ritorno di tipo telefonico-analogico (PSTN V90). Non è esclusa la possibilità di un canale wireless di GPRS su rete mobile.
L'erogazione del servizio avviene tramite smart-card utilizzata per l'identificazione del bambino e per memorizzare i risultati dei test. Il codice PIN della carta serve per autorizzare l'invio dei dati al centro servizi tramite il canale di ritorno. Il servizio nella versione in cui verrà realizzato interessa potenzialmente ogni anno una popolazione di circa 40.000 bambini, tra il mezzo milione che accede alle elementari. Il servizio sarÀestensibile, con opportuni adattamenti, ad altre utenze (anche adulte o anziane) con disturbi del linguaggio e del calcolo.