Il Ministro Mussi ha espresso con una nota il suo apprezzamento per il "Portale Nazionale della Ricerca", in occasione della presentazione del progetto a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo il prossimo 15 ottobre.
Oggi nei 27 paesi dell'Unione vi sono oltre 4.000 tra università e centri di ricerca e alta formazione; quasi mezzo milione di ricercatori; oltre 17 milioni di studenti.
L'Europa dei saperi rilanciata cinquant'anni fa nei Trattati di Roma è tuttora una grande realtà. Ma è certo che il mondo corre e l'Unione fatica a tenergli dietro. Malgrado il "processo di Bologna" sia stato avviato e il primo gennaio del 2007 sia partito il Settimo Programma Quadro per la ricerca, malgrado numerosi altri impegni per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche e per la ricerca di nuove fonti energetiche, e i recenti "Consigli Competitività" dell'Unione (tenutisi a Bruxelles e Wurzburg, dedicati al tema) fatichiamo a costruire lo spazio europeo dell'istruzione e della ricerca e questa iniziativa va nella direzione giusta.
La presentazione del "Portale Nazionale della Ricerca" è stata organizzata dal CINECA, in collaborazione con il Ministero dell'Università e della Ricerca, e con il sostegno di Vittorio Prodi, Membro del Parlamento Europeo.
Il portale è stato realizzato per dare visibilità ai progetti di ricerca grandi e piccoli, nei confronti di tutto il pubblico potenzialmente interessato. In particolare si rivolge a cittadini, studenti e imprese. L'obiettivo della presentazione "Towards a new ERA: the Italian National Research Portal Best Practices" è illustrare un "esempio di successo", e tracciare un modello per realizzare un punto di accesso unificato per la comunicazione e la divulgazione della scienza a livello internazionale.

