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L'Università di Sassari entra a far parte del Consorzio

8 Luglio 2010

Dopo Enna, un nuovo ateneo fa il suo ingresso nella compagine consortile del Cineca: l'Università di Sassari, cui porgiamo il nostro più caloroso benvenuto. Diventano così 42 gli atenei consorziati, e in tutto 45 i componenti (con CNR, OGS e MIUR).

Le ragguardevoli dimensioni raggiunte dal Consorzio sono un'ulteriore conferma della fiducia che gli atenei ci dimostrano: ancora una volta il mondo accademico premia l'autorevolezza e la competenza che caratterizzano sia le nostre attività di supporto alla ricerca, sia l'erogazione
dei servizi per le amministrazioni universitarie.

Ripercorriamo le tappe che hanno portato alla composizione attuale del Consorzio.

Sono quattro gli atenei fondatori del CINECA: il 14 luglio 1967, i Rettori delle Università di Bologna, Padova, Firenze e dell’Istituto Universitario di Economia e Commercio e di Lingue e Letterature Straniere di Venezia (divenuta successivamente Università Ca' Foscari) firmano una convenzione per la costituzione del CINECA.
Il Consorzio comincia a operare nel 1969, anno in cui il Presidente della Repubblica firma il Decreto di approvazione dello Statuto.

Nel decennio 1970 - 1980 le università che compongono il Consorzio salgono a tredici: oltre ai quattro atenei fondatori, entrano a far parte del CINECA anche quelli di Ancona (oggi Università Politecnica delle Marche), Catania, Ferrara, Modena, Parma, Siena, Udine, Trento e Trieste.

Negli anni Novanta i membri diventano sedici: gli atenei sono quindici, con l'ingresso nel Consorzio delle Università di Macerata e Messina, e ad essi si aggiunge anche il principale Ente di Ricerca pubblica italiano, il CNR.

Nel nuovo millennio, le università che si sono consorziate sono: Milano Bicocca, Salerno e Urbino nel 2002, l'Università dell'Insubria, gli Atenei di Bari, Camerino, Pisa e Pavia nel 2003.

Nel 2004 il Politecnico di Bari e nel 2006 tre atenei: l' Università degli Studi di Bergamo, l'Università degli Studi di Torino, e l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel 2007 il Politecnico di Milano , la IUAV di Venezia, l'Università Chieti, Università della Calabria, Università Mediterranea di Reggio Calabria e l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).

Nel 2008 il Politecnico di Torino, e gli atenei di Cassino e Perugia, nel 2009 Brescia, Sapienza di Roma, Seconda Università di Napoli, e infine, nel 2010, L'Università del Molise, l'Università di Enna (Kore) e infine Sassari.