Il progetto Medi-share prevede l'utilizzo delle nuove tecnologie per sostenere la ricerca contro AIDS, malaria e tubercolosi nei paesi dell'Africa Orientale. L'obiettivo è stato di creare rete di istituzioni per sostenere la ricerca clinica nei paesi dell'area ACP (Africa, Paesi Caraibici e stati del Sud Pacifico) tramite la creazione di strumenti e tecnologie per il lavoro cooperativo a distanza: dalla raccolta e l'analisi di dati epidemiologici, al training tramite l'e-learning, fino alla costituzione di comunità virtuale per il confronto continuo sui contenuti del progetto. In particolare Medi-share, con la collaborazione dell'Università di Nairobi (Kenya), Università Muhimbili (Tanzania) e Università Makerere (Uganda), e di AlmaLaurea si è occupato di sostenere i ricercatori coinvolti nello studio delle malattie ad altissima priorità.
Il progetto Medi-share
Tra i problemi che affliggono i paesi in via di sviluppo, quello della diffusione delle malattie infettive è uno dei più gravi e urgenti. I paesi dell'Africa Orientale, Kenya, Tanzania e Uganda, hanno un pesante carico da sostenere: AIDS, malaria, tubercolosi sono solo alcune delle patologie che colpiscono in particolare i più poveri e deboli, principalmente nelle aree rurali.
La Comunità Europea, particolarmente sensibile a questi temi, è impegnata su diversi fronti per sconfiggere queste malattie. Diversi sono i finanziamenti erogati a progetti che sostengono la collaborazione delle istituzioni europee con i sistemi sanitari locali, purtroppo obsoleti, inadeguati e spesso privi di fondi.
In questo ambito di attività rientra il progetto Medi-share, che si è occupato in particolare di sostenere il miglioramento della qualità dei dati sanitari, di ottimizzarne la gestione e promuoverne un adeguato utilizzo tramite l'adozione delle nuove tecnologie basate su web. L'obiettivo è stato perseguito in particolare rafforzando il ruolo di ricerca delle università in Africa Orientale su diversi temi: la lotta alla povertà, alle malattie professionali e in particolare a AIDS, malaria e tubercolosi.
Medi-share, dunque, ha avviatouna stretta collaborazione del Cineca con tre delle principali università nella regione dell'Africa Orientale, l'Università di Nairobi (Kenya), Università Muhimbili (Tanzania) e Università Makerere (Uganda), sostenendone le iniziative di monitoraggio della malattia e le attività di ricerca. L'obiettivo è stato di migliorare l'utilizzo di registri e strumenti di lavoro, e contribuire alla diffusione delle nuove metodologie di ricerca.
Questa non è l'unica iniziativa che vede il Consorzio coinvolto, più o meno direttamente, della lotta alle malattie infettive:
- CINECA è partner del network NEAT (European AIDS Treatment Network),che si occupa della ricerca clinica sull'AIDS. Finanziato della Commissione Europea (Sesto Programma Quadro), il progetto è coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità.
- Lo scorso anno, tramite i supercomputer è stata condotta una simulazione sulll'efficacia dei farmaci su virus mutanti dell'AIDS, realizzata nell'ambito del progetto DEISA (Infrastruttura Europea Distribuita per Applicazioni di Supercalcolo) in collaborazione con GridAustralia (Australian Research Collaboration Service - ARCS).
immagine dell'Africa: fonte, Wikipedia

