Torna a Bologna fino al 20 gennaio il Future Film Festival: l'annuale appuntamento con il cinema d'animazione e le nuove tecnologie applicate all'immagine. Giovedi 17 gennaio, alle 17.00 presso la Sala del Quadrante, Antonella Guidazzoli (Cineca), Leonardo Sangiorgi (Studio Azzurro) e Mauro Felicori (Comune di Bologna) si confronteranno su "Arte e storia in 3D. Esperienze di realtà immersiva". Tra gli argomenti: le ricostruzioni virtuali della Certosa di Bologna e della Cattedrale di Parma.
Il "Museo Virtuale della Certosa" è la ricostruzione virtuale del complesso monumentale della Certosa di Bologna, considerato, per il suo valore di testimonianza storica ed artistica, fra i più importanti d'Italia e del mondo. Un progetto a carattere multidisciplinare che ha richiesto la competenza di archeologi, informatici, esperti nei campi dei beni culturali e dell'acquisizione in 3D, della realtà virtuale e della catalogazione.
CINECA ha realizzato i modelli tridimensionali per la navigazione interattiva di alcuni ambienti della Certosa (Il Sacrario dei Partigiani e il Chiostro III ), collegando le immagini ai database, e quindi consentendo allo spettatore di accedere alle informazioni culturali e storiche semplicemente muovendosi all'interno degli spazi ricostruiti e interrogando gli oggetti che si trova intorno.
La mostra "Vivere il Medioevo. Parma al tempo della Cattedrale", che si è svolta lo scorso anno al Museo della Pilotta di Parma, ha proposto una lettura nuova dellarte, della vita quotidiana e della storia della città: ai reperti storici e archeologici, sono state affiancate installazioni multimediali e rievocazioni "cinematografiche" di eventi ambientati nei luoghi del passato.
Il CINECA ha realizzato i modelli virtuali, unendo la propria competenza informatica ad una rigorosa ricostruzione filologica. In questi ambienti Studio Azzurro ha curato l'animazione di alcuni eventi del passato, creando rappresentazioni dense di pathos e realismo. Lo spettatore ha così potuto così provare l'emozione di immergersi in scenari non più accessibili ai giorni nostri.
La "Virtual Cultural Heritage" è la ricostruzione di ambienti del passato (edifici, paesaggi ed artefatti inclusi) tramite l'applicazione delle tecnologie della visualizzazione, che opera attraverso l'utilizzo di modelli tridimensionali, ipertesti e soluzioni multimediali. Le peculiarità dei progetti presentati nel contesto del Future Film Festival riguardano l'approccio multidisciplinare e filologico utilizzato. La collaborazione tra diversi "saperi", tecnologici, scientifici e umanistici... abbinata all'utilizzo di fonti storicamente validate, per ottenere la trasmissione sempre più fedele della complessità dei contenuti, spostando l'attenzione dal singolo luogo all'ambiente con tutti i suoi elementi, grazie all'impiego crescente di banche dati.
