E' stato presentato all'inizio di marzo presso l'Istituto superiore di sanità (Iss) il rapporto "Farmaci e immigrati: Rapporto sulla prescrizione farmaceutica in un paese multietnico", da cui emerge che non ci sono differenze significative nell’uso di farmaci tra la popolazione italiana e quella immigrata, ciononostante, l’incidenza degli immigrati sulla spesa farmaceutica del Servizio Sanitario Nazionale complessiva è piuttosto bassa, pari al 2,6%, stimata in 330 milioni di euro.
Questo rapporto è frutto di una ricerca svolta in collaborazione fra Iss, Società italiana di farmacia ospedaliera, Società italiana di medicina delle migrazioni, Consorzio Mario Negri Sud, Regione Umbria e Cineca, il cui obiettivo era studiare il profilo prescrittivo della popolazione straniera attraverso analisi che mirano a descrivere il grado, la tipologia e la qualità di accesso al farmaco da parte della popolazione immigrata presente in Italia.
Il rapporto è disponibile in allegato. Altre informazioni di sintesi sono disponibili nel comunicato stampa dell'Iss, nella colonna degli approfondimenti.

