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DEISA Extreme Computing Initiative: selezionati i progetti "Grand Challenge" 2008

8 Novembre 2007

L'infrastruttura europea per le applicazioni di supercalcolo DEISA ha annunciato che quest'anno, nell'ambito dell'iniziativa DEISA Estreme Computing Iniziative (DECI), sono stati finanziati 45 progetti Grand Challenge in diverse aree scientifiche: dalle Scienze dei Materiali all'Astronomia. In totale saranno erogate oltre 30 milioni di ore di calcolo sui più potenti supercomputer europei.
Tra i progetti di frontiera condotti negli scorsi anni, il progetto POLYRES, sulle membrane cellulari, ha conquistato la copertina della rivista Nature lo scorso maggio.

DEISA, infrastruttura composta dai più importanti centri di supercalcolo (HPC) in Europa, interconnessi con una rete punto-punto a banda larga ad elevata velocità (10 Gbps), ha lanciato l'iniziativa DECI nel 2005. Ogni anno, in primavera, viene pubblicato un bando che invita gli scienziati a presentare proposte relative ad applicazioni "Grand Challenge": progetti di ricerca che prevedono simulazioni particolarmente complesse o innovative, con un impiego di risorse talmente elevato da non riuscire a trovare sufficienti capacità di calcolo e adeguate competenze informatiche presso le singole facility nazionali.

Nel progetto DEISA l'Italia è rappresentata dal CINECA, che mette a disposizione la propria infrastruttura di supercalcolo, e soprattutto le proprie competenze nella gestione e nello sviluppo del middleware.

DEISA sottolinea che la risposta all'invito del 2007 è stata straordinaria. Nel 2005 e nel 2006, DEISA ha ricevuto una media di 40-50 proposte (con un totale di 50 progetti selezionati), e quest'anno sono arrivate oltre 60 proposte: a dimostrazione che esiste la necessità di un ecosistema europeo di supercalcolo.
Circa 30 milioni di ore di calcolo sono state assegnate ai 45 progetti selezionati, scelti sulla base di criteri che riguardano il potenziale innovativo, l'eccellenza e la rilevanza scientifica. In particolare vengono incoraggiate le proposte transnazionali.
DECI è stata creata e sostenuta in quanto ritenuta lo strumento valido per rafforzare l'impatto sulla competitività europea nel campo della scienza e della tecnologia, spiega il coordinatore del progetto Victor Alessandrini, dell'Istituto francese per lo sviluppo e le risorse delle scienze informatiche (CNRS-IDRIS).
È importante sottolineare che il sostegno offerto da DEISA in generale e nell'ambito dell'iniziativa DECI in particolare, non riguarda solo l'infrastruttura di calcolo. La Applications Task Force (ATF), un team europeo di esperti HPC guidato dal Max-Planck Institut, supporta l'avvio delle applicazioni dei progetti sulla infrastruttura eterogenea di DEISA e affianca i ricercatori nella scelta dell'architettura più adeguata. Un aiuto indispensabile per gli scienziati che si trovano ad utilizzare tecnologie sempre più avanzate e sempre più complesse.

Tra i risultati più importanti conseguiti negli scorsi anni vale la pena ricordare il progetto anglo-tedesco "POLYRES" che ha ottenuto la copertina della rivista Nature (24 maggio 2007). Il progetto è stato il primo a sperimentare un particolare modello fisico per le prime fasi di vescicolazione, ossia la formazione di vesciche, nelle cellule: utilizzando simulazioni computerizzate su vasta scala, il progetto ha scoperto che quando le proteine si legano alle membrane cellulari e le incurvano, possono essere indirettamente attratte l'una all'altra a causa delle deformazioni della membrana che provocano. Se sono disponibili sufficienti proteine, questo può comportare il ripiegamento verso l'interno della membrana, un processo chiamato anche invaginazione. POLYRES ha quindi dimostrato che esistono interazioni indirette tra le membrane, un meccanismo che gli scienziati studiano da due decenni. I risultati emersi dal progetto avranno ricadute non solo in ambito medico e farmaceutico, ma anche nelle nanotecnologie e nell'industria dei cosmetici.

La selezione dei 45 progetti di quest'anno ricopre importanti settori scientifici, tra cui scienza dei materiali (dodici progetti), scienze astronomiche, ingegneria, scienze della vita (otto progetti ciascuna disciplina), scienze della terra (quattro), fisica del plasma (tre) e informatica (due).
I progetti coinvolgono scienziati di 14 paesi europei. Per quanto riguarda gli altri continenti, sono coinvolti scienziati da Canada, USA, Brasile, Cile e Israele.
Questa grande richiesta di ingenti risorse di calcolo che proviene dall'Europa è un importante segnale che viene dalla comunità scientifica: è necessario sostenere un "ecosistema europeo di supercalcolo" stabile e consolidato, che possa far fronte alle esigenze dei ricercatori europei mettendo a disposizione risorse e competenze di eccellenza.