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Caspur, Cilea e Cineca insieme per lo sviluppo del sistema paese

10 Settembre 2012

Tra le iniziative intraprese dall’attuale Governo, e in particolare dal Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (MIUR) Francesco Profumo, rientra l’attività di razionalizzazione della spesa pubblica, nota come “spending review”. L'accorpamento dei tre consorzi italiani di supercalcolo, Cineca, Cilea e Caspur, avviato lo scorso primo settembre, si inserisce in questo contesto e ha come obiettivi prioritari:

  • integrare i servizi in un'ottica di miglioramento continuo;
  • consolidare il ruolo di braccio tecnologico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e degli Atenei;
  • infine, in termini più generali, "rafforzare la competitività internazionale dell'Italia nel campo della ricerca e dell'istruzione migliorando l'efficienza e la sinergia tra enti e istituzioni".
I tre consorzi, che condividono per statuto la missione istituzionale di offrire supporto alla ricerca e sostegno all'innovazione tecnologica del nostro Paese, negli anni sono stati in grado di rispondere alle esigenze del sistema accademico nazionale sviluppando servizi innovativi. Questi tre attori, ognuno con le proprie specificità e competenze, confluiscono ora in un unico soggetto che ha diverse sedi operative: a Roma, a Milano e a Bologna, dove è presente anche la sede legale e amministrativa.
 
Un’analisi tecnica delle linee di attività è in corso allo scopo di delineare l'assetto del nuovo Consorzio il cui obiettivo prioritario, in questa fase, è quello di garantire la continuità nell’erogazione dei servizi mediante l’operato delle sue sedi.

 Un cambiamento importante, reso necessario dalla congiuntura economica in cui il nostro Paese si trova ad operare, che si configura in realtà come un'opportunità di miglioramento e di crescita a livello strategico, come chiaramente auspicato dal Ministro Profumo: “il nuovo soggetto dovrà altresì costituire un punto di riferimento avanzato nelle tecnologie informatiche e nei domini ai quali esso è chiamato ad applicarle e contribuire con le proprie competenze al doveroso processo di innovazione nel quale è coinvolto tutto il Paese."