Si è concluso il processo di valutazione dei progetti di ricerca computazionali presentati dai ricercatori europei nell'ambito della prima "call for proposals" di PRACE l'infrastruttura di supercalcolo europea
inaugurata lo scorso giugno a Barcellona. Dei dieci progetti che avranno accesso ai sistemi di calcolo più potenti al mondo, che utilizzeranno un totale di oltre 320 milioni di
ore di calcolo, due sono italiani: una ricerca sulle dinamiche molecolari delle proteine, del Professor Paolo Carloni (afferente al centro Jülich in Germania, proveniente dalla
SISSA di Trieste) e uno studio sulla cromodinamica quantisitica del Professor Silvano Simula (INFN), potranno, dunque, avere accesso alle più avanzate risorse HPC in Europa.
PRACE vede Italia, Francia, Germania e Spagna capofila di un'infrastruttura europea di classe Petaflop/s, composta dai venti centri di ricerca più importanti in Europa.
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca italiano ha conferito al Cineca l'incarico di rappresentare l'Italia. I due progetti selezionati costituiscono un riconoscimento
internazionale sia per la scienza italiana, sia per il Cineca, che in questo progetto intende continuare a investire le proprie risorse, per consentire ai ricercatori italiani di competere a livello internazionale.
28 luglio 2010 - Oltre 320 milioni di ore di calcolo sui supercomputer più potenti del mondo, assegnate a dieci progetti di ricerca di eccellenza
nell'ambito di PRACE, infrastruttura di supercalcolo europea inaugurata lo scorso giugno a Barcellona.
I dieci progetti di ricerca selezionati nell'ambito della prima chiamata
"Ready for Implementation" per l'accesso all'infrastruttura PRACE, sui circa settanta presentati, sono così ripartiti: cinque dalla Germania, di cui uno di matrice italiana, due provenienti dal Regno Unito, uno ciascuno da Italia, Paesi Bassi e Portogallo.
I PROGETTI ITALIANI
I due progetti italiani che potranno, dunque, avere accesso alle più avanzate risorse HPC in Europa sono:
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Excess proton at water/hydrophobic interfaces: A Car-Parrinello MD study
del prof. Paolo Carloni, afferente alla German Research School for Simulation Sciences GmbH, Jülich, Germany; (ma da sempre utente del CINECA tramite la SISSA di Trieste). Il progetto di ricerca riguarda lo studio delle interazioni all'interno delle proteine (questo tipo di ricerche ha lo scopo di migliorare la conoscenza della fisiologia e creare nuovi farmaci e terapie per la cura di malattie invalidanti come Alzheimer e AIDS) -
QCD Simulations for Flavor Physics in the Standard Model and Beyond
del prof. Silvano Simula, INFN, Rome, Italy: tramite le simulazioni computazionali la cromodinamica quantistica si prefigge di studiare le forze all'interno del nucleo degli atomi (Sperimentalmente questa attività è condotta dagli acceleratori di particelle tipo l'LHC del CERN di Ginevra).
PRACE
PRACE (Partnership for Advanced Computing in Europe) consente a una ventina di paesi europei di sottomettere proposte di progetti di ricerca per l'allocazione di risorse di calcolo sui sistemi ad alte prestazioni più potenti in Europa, tramite un sistema centralizzato di peer review internazionale.
L'infrastruttura (la cui inaugurazione ufficiale si è tenuta lo scorso giugno a Barcellona, alla presenza dei delegati istituzionali dei
governi dei Paesi europei che ne fanno parte) vede 4 Paesi europei, Italia, Francia, Germania e Spagna, capofila dei venti centri di ricerca più importanti in Europa.
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca italiano ha conferito al Cineca, il centro di supercalcolo più potente in Italia,
l'incarico di rappresentare l'Italia in questo progetto, che prevede un investimento dei 4 principal partner di 400 milioni Euro nei prossimi 5 anni, cui si aggiungeranno 70 milioni di Euro investiti da parte della Commissione Europea In questo modo l'Europa potrà contare su una infrastruttura con una potenza di calcolo di diversi Petaflop/s. L'obiettivo è di consentire ai ricercatori europei di essere competitivi a livello internazionale.
ALCUNI DATI SULLA PRIMA CHIAMATA "READY FOR IMPLEMENTATION"
Le ore di calcolo assegnate sono state 321,4 milioni, a fronte di una richiesta complessiva di 1870 ore. I principali ambiti di ricerca sono: astrofisica, scienze della terra, ingegneria e fisica delle particelle del plasma. Le istituzioni coinvolte sono 31, tra università e istituti di ricerca, distribuite in 12 paesi europei. I progetti prescelti avranno accesso al supercomputer più potente in Europa (il quinto nel mondo): JUGENE, un sistema IBM Blue Gene /P, ospitato dal Gauss Centre for Supercomputing sito membro di PRACE a Jülich, in Germania. Si tratta del primo sistema ad alte prestazioni (HPC) Petascale (ovvero in grado di compiere un milione di miliardi di operazioni al secondo) a disposizione dei ricercatori attraverso PRACE.
I progetti sono stati selezionati per il loro elevato livello di maturità scientifica e tecnica, per una dimostrata necessità di risorse "Tier-0" (ovvero dei più potenti sistemi di calcolo disponibili), e per il fatto che saranno in grado di raggiungere risultati scientifici significativi entro un periodo relativamente breve (quattro mesi, come richiesto dal bando). Sui 68 progetti presentati, 39 hanno passato una prima valutazione di natura tecnica, e di questi i dieci selezionati hanno passato una valutazione scientifica basata su un sistema centralizzato di peer review internazionale.
Il primo bando "regolare", per progetti della durata di un anno, è aperto fino al 15 agosto. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di PRACE.
I PROGETTI CHE AVRANNO ACCESSO ALL'INFRASTRUTTURA
La descrizione dei progetti selezionati è disponibile sul sito del progetto, questo è l'elenco:
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Simulation of electron transport in organic solar cell materials
Jochen Blumberger, University College London, London, UK -
Excess proton at water/hydrophobic interfaces: A Car-Parrinello MD study
Paolo Carloni, German Research School for Simulation Sciences GmbH, Jülich, Germany; SISSA Italy -
Parallel space-time approach to turbulence: computation of unstable periodic orbits and the dynamical zeta function
Peter Coveney, University College of London, London, UK -
QCD Thermodynamics with 2+1+1 improved dynamical flavors
Zoltán Fodor, Bergische Universitaet Wuppertal, Wuppertal, Germany -
Ab initio Simulations of Turbulence in Fusion Plasmas
Frank Jenko, Max Planck Institute for Plasma Physics (IPP), Garching, Germany -
Providing fundamental laws for weather and climate models
Harmen Jonker, Delft University, Delft, the Netherlands -
Plasmoid Dynamics in Magnetic Reconnection
Nuno Loureiro, Instituto Superior Técnico, Lisbon, Portugal -
A dislocation dynamics study of dislocation cell formation and interaction between a low angle grain boundary and an in-coming dislocation
Dierk Raabe, Max-Planck-Institut für Eisenforschung, Düsseldorf, Germany -
Type Ia supernovae from Chandrasekhar-mass white dwarf explosions
Friedrich Röpke, Max-Planck-Gesellschaft, Garching, Germany -
QCD Simulations for Flavor Physics in the Standard Model and Beyond
Silvano Simula, INFN, Rome, Italy

