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Al via il progetto di accorpamento dei consorzi Cineca, Cilea e Caspur

1 Settembre 2012

Ha preso il via ufficialmente il primo settembre il processo di accorpamento dei tre consorzi italiani di supercalcolo: Cineca, Cilea e Caspur. principali obiettivi dell'accorpamento sono:

  • integrare i servizi in un'ottica di miglioramento continuo;
  • consolidare il ruolo di braccio tecnologico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e degli Atenei;
  • infine, in termini più generali, "rafforzare la competitività internazionale dell'Italia nel campo della ricerca e dell'istruzione migliorando l'efficienza e la sinergia tra enti e istituzioni".

I tre consorzi, che condividono per statuto la missione istituzionale di supporto alla ricerca e sostegno all'innovazione tecnologica del nostro Paese, negli anni sono stati in grado di rispondere alle esigenze del sistema accademico nazionale sviluppando servizi innovativi ciascuno secondo le proprie specificità e competenze, che ora confluiscono in un unico soggetto.
 
Dal primo settembre, dunque, i rami d’azienda di Cilea e Caspur vengono trasferiti in affitto al Cineca: il primo passo di un percorso che porterà alla fusione per incorporazione degli stessi in Cineca entro la prima metà del 2013. La sede legale e amministrativa sarà Bologna, e tre saranno le sedi operative: Bologna, Milano e Roma. In questa fase, in cui è prioritario  l'impegno a garantire la continuità nell’erogazione dei servizi,  si sta conducendo un’analisi tecnica delle linee di attività allo scopo di delineare l'assetto del nuovo Consorzio.
 
Questo importante cambiamento, reso necessario dalla congiuntura economica in cui il nostro Paese si trova ad operare, si configura in realtà come un'opportunità di miglioramento e di crescita a livello strategico, come chiaramente auspicato dal Ministro Profumo: “il nuovo soggetto dovrà  altresì costituire un punto di riferimento avanzato nelle tecnologie informatiche e nei domini ai quali esso è  chiamato ad applicarle e contribuire con le proprie competenze al doveroso processo di innovazione nel quale è coinvolto tutto il Paese”.