La User-Centered Design (UCD) è una metodologia composta da una serie di differenti tecniche e attività interattive che consentono di sviluppare prodotti che, nell’interazione uomo-macchina, tengano conto, fin dalle prime fasi di ideazione, dei bisogni, delle aspettative e delle possibili limitazioni dell'utente finale.
La filosofia che guida questa metodologia è l’attenzione posta non solo alle potenzialità e alle caratteristiche del prodotto tecnologico, ma anche e soprattutto alle persone che utilizzeranno tale prodotto, in modo da favorirne il miglior utilizzo possibile.
La UCD nasce e si sviluppa in ambito informatico come tecnica destinata a migliorare la creazione di portali e applicazioni web-based, rendendoli effettivamente adeguati alle conoscenze e al contesto d’uso degli utenti.
Uno standard internazionale che definisce le basi di molte tecniche di UCD è la norma ISO 13407 - Human-centred design process, che suggerisce quattro fasi d’azione:
- specificare il contesto d’uso e dei requisiti utente
- specificare gli obiettivi strategici e di comunicazione del portale
- creare delle soluzioni progettuali
- valutare le soluzioni implementate.
Il processo di UCD parte quindi dall’analisi del target a cui è destinato il prodotto, delle sue abitudini e consuetudini in ambito tecnologico e delle condizioni effettive in cui esso sarà usato. È necessario quindi stabilire gli obiettivi che il portale dovrà soddisfare, i compiti che gli utenti potranno svolgere e le finalità strategiche di business svolte dal portale.
Senza queste informazioni preliminari il prodotto non potrà rispondere, se non in maniera approssimativa, alle reali esigenze dei suoi utilizzatori. Infine, una volta sviluppato il portale, è fondamentale eseguire la verifica del prodotto per evidenziare, tramite il contatto diretto con i key users, eventuali difetti.
La conoscenza del target, delle sue abitudini e del contesto quotidiano in cui esso si muove e utilizza il portale sono nozioni fondamentali per poter comprendere gli schemi cognitivi alla base dell’interazione uomo-macchina.
Uno dei metodi più usati per esplorare il modo in cui gli utenti classificano le informazioni è la tecnica del card sorting, che consiste nel mostrare all’utente delle carte, sulle quali figurano il nome, la descrizione o l’immagine di un tipo di contenuto. All’utente è poi chiesto di suddividere in gruppi le carte, in base ai suoi schemi di categorizzazione. In questo modo è possibile articolare l’architettura dell’informazione e la navigazione del portale tenendo conto delle strutture mentali dei suoi utenti finali.
Tramite le tecniche di UCD è possibile ottenere informazioni precise sul proprio target, sulle informazioni che ritiene rilevanti e sugli obiettivi che intende raggiungere attraverso queste informazioni, sulle sue abitudini e conoscenze in campo tecnologico, sulle sue aspettative e sui suoi schemi cognitivi. Il vantaggio principale dell’applicazione delle tecniche di UCD è quindi la possibilità di far combaciare, grazie al processo di creazione del portale incentrato sull’utente e sulle sue necessità, i contenuti e le funzionalità dell’applicazione con il contesto quotidiano di utilizzo del prodotto, favorendo per quanto possibile un’esperienza di utilizzo positiva per l’utente e la creazione di un portale realmente usabile e accessibile da tutti.
